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DETRAZIONI SUGLI ACQUISTI DI BENI STRUMENTALI

Il Governo ha emanato il “Piano Nazionale Industria 4.0, 2017-2020”, per sostenere il processo di trasformazione delle imprese italiane.

Con la Legge di Bilancio 2017 è stata prorogata l’agevolazione che consente di portare in detrazione, nella dichiarazione dei redditi, gli acquisti di beni strumentali.

 

La prima direttrice chiave (Investimenti Innovativi) si pone l’obiettivo di incentivare e sostenere:

  • Gli investimenti privati nel rinnovo del “parco macchine” all’interno delle imprese (attraverso la misura del super ammortamento);
  • Gli investimenti a maggior contenuto trasformativo utilizzando le tecnologie digitali e l’utilizzo di una serie di beni strumentali in chiave 4.0 (attraverso la misura dell’iper ammortamento);
  • La spesa delle imprese in Ricerca & Sviluppo (R&S);
  • La finanza d’impresa a supporto degli investimenti del Piano Industria 4.0.

 

Con la legge di bilancio 2017 è stata data attuazione alle prime misure, sinteticamente richiamate di seguito:

  • La proroga del super ammortamento sugli acquisti di beni strumentali avvenuti entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 Settembre 2018;
  • L’introduzione di una maggiorazione del 150% (iper ammortamento) sul costo di acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave Industria 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 Settembre 2018;
  • L’introduzione di una maggiorazione del 40% sul costo di acquisto beni strumentali immateriali (alcuni software, sistemi IT e attività di system integration) per i soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento;
  • Un potenziamento significativo del credito d’imposta alla R&S, con la proroga della misura di un anno (ovvero fino al 2020), la definizione di un’aliquota unica di agevolazione pari al 50% delle spese incrementali ammissibili, l’incremento a 20 milioni di euro del beneficio massimo annuo fruibile per impresa, l’estensione dell’ambito di applicazione della misura ai soggetti residenti che effettuano attività di R&S su commessa di soggetti esteri.  

 

QUALI SONO I BENI CHE POSSONO RIENTRARE NELL’IPERAMMORTAMENTO AL 250%?

Beni materiali e strumentali nuovi (ovvero non utilizzati in precedenza né dal venditore che da altri soggetti) legati a progetti di digitalizzazione aziendale. Sulla base di quanto introdotto dalle modifiche alla Legge di Bilancio 2017, possono usufruire di agevolazioni anche i beni immateriali nuovi, ovvero software funzionali all’utilizzo dei beni ammessi al super ammortamento 250% ma nella misura del 140%.

 

Gli Allegati A e B racchiudono l’elenco dei beni agevolabili (in allegato)

 

COSA BISOGNA FARE PER USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE DEL IPERAMMORTAMENTO?

Sulla base di quanto previsto dalla normativa di riferimento, al comma 9 dell’art. 1 Legge di Bilancio 2017 è stabilito quanto segue:

“Al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello «Industria 4.0», per gli investimenti, effettuati nel periodo indicato al comma 8, in beni materiali strumentali nuovi compresi nell’elenco di cui all’allegato A annesso alla presente legge, il costo di acquisizione è maggiorato del 150 per cento.”

TEMPI E REGOLE

Per accedere al nuovo Iperammortamento al 250% (Super ammortamento versione 2017) bisognerà effettuare l’acquisto entro il 30 Settembre 2018.

L’agevolazione è concessa anche se il bene è acquistato entro il 30 Settembre 2018 ma l’ordine dovrà rispettare la prima scadenza indicata.

Inoltre, per gli acquisti entro il mese di Settembre 2018, è necessario che l’impresa paghi al fornitore, a titolo di acconto, almeno il 20% dell’investimento entro il 31 dicembre 2017. Per usufruire dell’agevolazione è necessaria una dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa circa gli acquisti ammessi al super ammortamento 140% o 250%.  

 

ACQUISTI DI IMPORTO SUPERIORE AI 500 MILA EURO

Nel caso di acquisti di importo superiore ai 500 mila euro è richiesta una perizia tecnica giurata che certifichi che il bene rientra tra quelli indicati negli allegati A e B e che sia interconnesso al sistema aziendale ad opera di un ENTE ACCREDITATO

 

ACQUISTI DI IMPORTO INFERIORE AI 500 MILA EURO

Per gli investimenti di valore inferiore ai 500.000€, l’attestazione di conformità non è un obbligo ma costituisce garanzia di tutela degli imprenditori, per evitare potenziali contenziosi relativi a incongruenze rispetto a quanto richiesto dalla Legge di Bilancio.

 

SGS ITALIA opera come ENTE DI CERTIFICAZIONE ACCREDITATO UNI CEI EN ISO/IEC 17020, UNI CEI EN ISO/IEC 17021 e UNI CEI EN ISO/IEC 17065 e grazie a tali accreditamenti può attestare che il bene acquistato possegga le caratteristiche tecniche tali da poter essere inserito tra quelli indicati negli allegati A e B.

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