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L’Industria 4.0 si mette a “norma”.

Soltanto le imprese col bollino di conformità potranno accedere agli sgravi fiscali e, in particolare, a quelli legati all’iperammortamento per l’acquisto di macchinari connessi e hi-tech.

Questa è la scelta, messa nero su bianco in legge di stabilità 2017.


Le imprese che vorranno ricorrere agli incentivi del piano di Industria 4.0 - per i beni aventi un costo superiore a 500 mila euro - dovranno presentare un attestato di conformità rilasciato da un organismo di certificazione accreditato.

SGS ITALIA opera come ENTE DI CERTIFICAZIONE ACCREDITATO UNI CEI EN ISO/IEC 17020UNI CEI EN ISO/IEC 17021 e UNI CEI EN ISO/IEC 17065 e grazie a tali accreditamenti può attestare che il bene acquistato possegga le caratteristiche tecniche tali da poter essere inserito tra quelli indicati negli allegati A e B.


Soltanto gli impianti hi-tech certificati nelle categorie previste dalla legge potranno chiedere di partecipare agli sgravi fiscali.

È la prima volta che lo Stato, nel meccanismo degli incentivi, si fa da parte e affida a enti terzi la verifica e il controllo delle imprese che richiedono sgravi fiscali. Un modello di “sussidiarietà”, dove lo Stato si riserva il ruolo di controllore ex-post, e concede fiducia alle imprese, affidandosi alla competenza degli organismi accreditati con evidente semplificazione della macchina amministrativa.

 

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CONTATTACI: INDUSTRY.ITALY@SGS.COM