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L’UNI ha pubblicato nel marzo 2018 la norma UNI 11706 entrando in tal modo a far parte del corpo normativo italiano. La norma valuta lo stato di conservazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione a seguito del degrado strutturale e metallurgico da esercizio dei materiali.

La norma UNI 11706, applicabile a tutti gli apparecchi – insiemi a pressione (i.e. forni, caldaie, scambiatori, colonne, reattori, piping), prevede che la valutazione venga effettuata non oltre i 40 anni di esercizio, suggerendo un’analisi preliminare per l’individuazione dei meccanismi di danno non oltre i 10 anni dalla messa in esercizio.

La norma fornisce un elenco dei meccanismi di danno potenzialmente attivi sulle attrezzature con la descrizione quantitativa del fenomeno di danno e l’indicazione delle possibili metodologie di misura.

La documentazione redatta nell’ambito della procedura RBI (Risk Based Inspection) costituisce ausilio all’applicazione della norma per la stesura della relazione tecnica che, valutati i risultati dello stesso RBI, delle prove distruttive e non, esaminata la storia dell’esercizio e manutentiva dell’apparecchio, indichi gli eventuali successivi interventi che si rendano necessari con la relativa tempistica e stabilisca l’ulteriore esercibilità dell’attrezzatura.

 

PERCHÉ L’RBI:

L’RBI è un processo di valutazione e gestione dei rischi che si focalizza sull’eventualità di una perdita di contenimento delle attrezzature in pressione installate negli impianti di produzione, a causa del deterioramento delle stesse attrezzature, dal momento che ogni impianto industriale presenta in un dato momento della sua vita, un preciso livello di rischio chiamato ''rischio residuo''.

Il non conoscere il livello di rischio correlato ad un impianto, livello che è correlato al tipo di impianto, all’invecchiamento ed alla manutenzione che viene effettuata, può portare nel tempo a raggiungere livelli non più accettabili per il personale operativo, per la salute, l’ambiente circostante arrivando fino ad influire sulla redditività dell’impianto stesso.

L’analisi RBI trova non ultimo applicazione per richiesta o di deroghe temporali per l’effettuazione delle verifiche periodiche di legge o per richiesta di ispezioni alternative a quelle previste dal T.U. 81/2008 e s.m.i. all. VII.

 

COME POSSIAMO AIUTARVI:
SGS, presente in Italia con 21 uffici dislocati sul territorio nazionale, è autorizzato dal MISE per le direttive PED, TPED, Direttiva Macchine, etc. offrendo un network internazionale di otre 2.400 uffici e laboratori dislocati nel mondo e 95.000 dipendenti, è in grado di fornire:

  • Studio RBI con la l’elaborazione di piani ispettivi in funzione delle condizioni di esercizio e del meccanismo di danno;

  • Effettuazione di Controlli Non Distruttivi mediante proprio personale qualificato secondo le norme UNI EN ISO 9712;

  • Realizzazione di Controlli Distruttivi presso il proprio laboratorio di prove meccaniche accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005;

  • Analisi delle risultanze con redazione della Relazione Tecnica in conformità a quanto previsto dalla norma UNI 11706-2018.

 

Per maggiori informazioni

industry.italy@sgs.com